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Agricoltura sostenibile: prodotti alimentari di qualità e mitigazione dell’impatto ambientale

Il Centro3A nasce nel 2016 da un'iniziativa congiunta dell'Università di Trento e della Fondazione Edmund Mach, mirata a valorizzare le consolidate collaborazioni tra le due istituzioni, sia in ambito di ricerca, sia in quello didattico, nel settore agro-alimentare ed ambientale.
Il Centro intende favorire lo sviluppo di attività di ricerca scientifica e formazione di alto livello nei settori dell’agricoltura intensiva, di pregio e intelligente, puntando sulla produzione alimenti di qualità, e mirando alla riduzione dell’impatto ambientale e ad un uso sostenibile delle risorse. Le attività di ricerca sono orientate allo sviluppo di un sistema agricolo capace di reagire agli stress ambientali biotici ed abiotici con tecniche agronomiche a basso impatto, la sostituzione dei pesticidi sintetici con principi attivi basati su molecole e microrganismi presenti in natura e l’impiego di varietà resilienti in combinazione con microorganismi benefici.
La Fondazione Edmund Mach dal 2008 continua gli scopi e l’attività dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, fondato nel 1874. 
È una prestigiosa istituzione che ha raggiunto negli anni importanti traguardi a livello internazionale nella formazione, nella ricerca e nel trasferimento tecnologico in campo agricolo, agroalimentare e ambientale.
Una vera e propria cittadella dell’agricoltura che si estende su campus di circa 14 ettari con aule, serre, laboratori, uffici e 70 ettari di area verde, a 16 chilometri a nord di Trento, nel comune di San Michele all’Adige

Agricoltura integrata e ambiente

Il Centro, seguendo un approccio interdisciplinare, che spazia dalla genomica fino alle sperimentazioni in pieno campo, mira a ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente antropizzato e naturale, mediante lo sviluppo di prodotti, strumenti, metodi e strategie integrate a basso impatto e sostenibili.
Il tema chiave è la gestione sostenibile delle produzioni arboree con tecniche agronomiche a basso impatto, considerando le peculiarità genetiche, la biologia e la nutrizione delle cultivar, le relazioni multitrofiche tra la pianta, l’ambiente e gli organismi che lo popolano.
I temi trattati spaziano dalla valutazione dell’impatto dell’uso di pesticidi sull’ambiente, allo sviluppo di bioagrofarmaci e semiochimici innovativi ed opportune strategie per mitigarne gli effetti; la valutazione del rischio, prevenzione e difesa contro specie aliene invasive; la protezione della salute e qualità biologica della risorsa "suolo" mediante caratterizzazione della fertilità biologica, microbioma in primis. Obiettivi del centro sono anche la comprensione del controllo genetico dei caratteri che interessano le produzioni, la valorizzazione della diversità genetica del germoplasma e il contributo alla genetica di precisione in un’ottica di adattamento delle colture all’ambiente. 

Una peculiarità del centro riguarda il monitoraggio degli ecosistemi alpini con particolare riferimento alla stima e alla conservazione della biodiversità, a diverse scale spaziali e temporali.
L'importanza della misurazione della biodiversità come indicatore della salute degli ecosistemi è stata riconosciuta dalle principali iniziative ambientali a scala mondiale come il Group on Earth Observation o il Committee on Earth Observation Systems, di cui i ricercatori del Centro fanno parte.
Gli approcci proposti spaziano dall'ecologia delle comunità vegetali ed animali, all'ecologia computazionale ed ecologia del paesaggio, ai modelli di distribuzione delle specie, con particolare riferimento alla stima della dispersione delle specie invasive.
Il centro propone metodologie innovative nel campo della modellistica spaziale, basata su dati a terra ed immagini tele-rilevate, mediante lo sviluppo di algoritmi in ambiente open source.

Qualità dei prodotti alimentari

Il Centro si avvale di metodiche analitiche strumentali quali la spettrometria di massa e la risonanza magnetica nucleare per condurre analisi metabolomiche e lipidomiche, supportate da metodologie avanzate di data mining.
Affronta la caratterizzazione compositiva fine degli alimenti e delle bevande e le loro interazioni con l’organismo umano.
Partecipa a studi di intervento, perseguendo un approccio multi-omico che affronti in maniera olistica ed interdisciplinare i vari aspetti sottostanti all’area emergente della nutrigenomica e della nutrizione personalizzata.
L’approccio basato sulla metabolomica è volto allo studio dei molteplici aspetti che determinano la qualità degli alimenti attraverso lo studio dei processi dal campo alla tavola.
Il centro sviluppa la cultura della produzione di alimenti, sia tradizionali che innovativi, di alta qualità, salubri e ben caratterizzati dal punto di vista compositivo, tecnologico e funzionale.
Con un focus particolare verso i prodotti della montagna, l’enologia di precisione, la trasformazione e conservazione, ed il rafforzamento delle proprietà nutraceutiche degli alimenti.

Il programma di ricerca del Centro si realizza sulla base di una fitta rete di collaborazioni locali, nazionali ed internazionali.

Il Centro dispone di strumentazione scientifica di ultima generazione per la realizzazione di progetti nei campi della genomica, metagenomica e metabolomica, della analisi alimentare, dell’analisi di sostanze volatili e dell’elettrofisiologia.
L’attrezzatura di campo comprende serre ad ambiente controllato, tunnel per prove in condizioni di semi-campo, campi sperimentali, un elevato numero di sensori microclimatici e stazioni agrometeorologiche per l’acquisizione di dati climatici collegate a sistemi per l’acquisizione dei dati da remoto.

Il Centro3A è l’istituzione accademica di riferimento del nuovo Corso di Viticoltura ed Enologia che sarà attivato nel nostro Ateneo nell’anno accademico 2017-18