Il progetto in breve
Il lampone è un frutto che sta assumendo un ruolo sempre più importante nel panorama frutticolo nazionale e internazionale, come dimostrano gli aumenti dei consumi osservati negli ultimi anni. I consumatori apprezzano sempre più questo frutto per le sue eccellenti proprietà qualitative oltre che per il suo ruolo nutraceutico sulla salute umana. A fronte di questi vantaggi, la sua commercializzazione è ancora tutt’oggi fortemente limitata dalla sua deperibilità che impedisce il raggiungimento di mercati lontani ma potenzialmente interessanti e determina perdite di prodotto commerciabile durante tutta la filiera produttiva. La coltivazione del lampone si è affermata solo recentemente rispetto ad altre specie da frutto, subendo un processo di domesticazione decisamente limitato. Per questo motivo alcuni aspetti del frutto, come la conservabilità, sono ancora inadatti per soddisfare le moderne esigenze commerciali. Per far fronte a questi mercati, i vari programmi di miglioramento genetico sono fortemente orientati al miglioramento della conservabilità e shelf-life di questo frutto. Data la natura complessa di questa proprietà, il miglioramento genetico tradizionale può essere oggi supportato da strumenti efficaci e più informativi, come i marcatori molecolari. L’applicazione di diverse discipline e conoscenze migliorerà l’efficacia della selezione di nuove accessioni di lampone distinte da una qualità superiore del frutto.
Obiettivi del progetto
Il progetto GARA è definito da una serie di obiettivi distinti ma integrati tra loro.
- Il primo obiettivo fa riferimento alla definizione di una nuova metodologia di fenotipizzazione della texture del frutto in lampone mediante l’impiego di un texture analyzer ad elevata risoluzione. Una volta messa a punto, questa strategia di caratterizzazione verrà estesa ad una collezione di genotipi di lampone per l’analisi delle proprietà della texture alla raccolta e dopo una fase di conservazione, necessaria per la definizione di uno storage index.
- Il secondo obiettivo è analisi del profilo dei composti organici volatili (VOCs) del frutto nelle due fasi di raccolta e post-conservazione. Tale analisi consentirà la definizione di parametri oggettivi della qualità del frutto integrabili nella valutazione dello storage index.
- Il terzo obiettivo è l’analisi della caratterizzazione genetica degli individui della collezione utilizzando dei marcatori SNP già disponibili per questo set di materiale vegetale.
Una volta completate queste fasi, si procederà con il raggiungimento del quarto obiettivo, dove i dati verranno integrati in uno studio di QTL mapping volto all’identificazione delle regioni del genoma coinvolte nel controllo di queste proprietà. Queste regioni permetteranno sia la creazione di marcatori utili alla selezione assistita delle accessioni più promettenti, ma anche all’identificazione dei geni verosimilmente coinvolti nell’intenerimento della polpa del lampone e nel controllo delle caratteristiche aromatiche del frutto.
Impatto
Il lampone è oggi uno dei frutti più promettenti e interessanti a livello commerciale. Diversi programmi di breeding stanno prendendo avvio per migliorare la qualità di questo frutto, ancora in parte inesplorata. La conoscenza di base di questi fenomeni è ancora relativamente scarsa per il lampone e non paragonabile alle altre specie da frutto, come dimostrato dalla letteratura scientifica. Questo progetto permetterà quindi di migliorare le conoscenze scientifiche di base per questa specie, fornendo strumenti importanti per il miglioramento genetico volto a selezionare nuove accessioni ad elevato impatto commerciale.
Finanziamento
Il Progetto fa riferimento alla tipologia di borsa libera e quindi non è supportato da un budget istituzionale, ma viene supportato dal Sant’Orsola, cooperativa leader nel settore dei piccoli frutti.
Team
- Paolo Zucchi: Sant’Orsola e studente C3A- University of Trento
- prof. Fabrizio Costa: C3A-University of Trento
- prof.ssa Sonia Osorio: University of Malaga

