Il Centro Agricoltura, Alimenti, Ambiente è un’iniziativa congiunta dell’Università di Trento e della Fondazione Edmund Mach, nata per rafforzare la loro consolidata collaborazione. Istituito attraverso un accordo quadro firmato il 22 settembre 2015 e inaugurato ufficialmente il 21 settembre 2017, il C3A riunisce competenze scientifiche, infrastrutture avanzate e programmi formativi nei settori dell’agricoltura, degli alimenti e delle scienze ambientali.

Photo: Campus C3A Fondazione Edmund Mach

Il Centro si concentra sulla ricerca e sulla formazione di alta qualità nell’ambito dell’agricoltura intelligente e sostenibile, della produzione di alimenti di qualità, della mitigazione dell’impatto ambientale e dell’uso responsabile delle risorse naturali. Il suo approccio interdisciplinare collega ricerca di laboratorio, prove in campo e monitoraggio ambientale per sviluppare prodotti, strumenti, metodi e strategie innovativi e a basso impatto.

C3A sostiene progetti di ricerca congiunti, formazione avanzata, trasferimento tecnologico e diffusione della conoscenza a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Favorisce inoltre la condivisione di competenze scientifiche, risorse umane, attrezzature, laboratori e spazi fisici tra le istituzioni fondatrici, aumentando la qualità e l’impatto della ricerca e il suo trasferimento alla società. Le attività svolte in collaborazione con istituzioni pubbliche, altri enti di ricerca e imprese promuovono l’innovazione, la valorizzazione brevettuale e l’applicazione dei risultati scientifici oltre l’ambito accademico.

Il Centro contribuisce allo sviluppo di programmi formativi congiunti e alla formazione dottorale. È sede accademica del corso di laurea triennale in Viticoltura ed Enologia, del corso di laurea magistrale in Agrifood Innovation Management e del dottorato in Agrifood and Environmental Sciences. È inoltre partner del corso di laurea magistrale in Environmental Meteorology.

Infrastrutture e attrezzature

C3A ha sede presso la Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige, 16 km a nord di Trento, in un campus di ricerca e formazione dedicato all’agricoltura, all’alimentazione e alle scienze ambientali.

Il campus comprende aule, serre, laboratori, uffici e aree agricole. Unisce un campus agricolo di 14 ettari ad ampi spazi verdi e strutture per la sperimentazione in campo, offrendo un ambiente ideale per la ricerca di laboratorio, la didattica e la sperimentazione in pieno campo.

Il Centro dispone di laboratori e attrezzature all’avanguardia per la ricerca in genomica, metagenomica, metabolomica, chimica, analisi sensoriale, tecnologie alimentari, agronomia, fisiologia vegetale, scienze ambientali, microbiologia agraria, patologia vegetale ed entomologia.

La ricerca in campo è supportata da serre a temperatura controllata, tunnel per prove semi-field, campi sperimentali, sensori microclimatici e stazioni agrometeorologiche. Questi sistemi raccolgono dati ambientali e meteorologici e sono collegati a piattaforme di acquisizione da telerilevamento.

 

Agricoltura sostenibile

C3A sviluppa ricerca e innovazione per sistemi agricoli più sostenibili, resilienti e a basso impatto.

Photo: Vigneto Campus C3A Fondazione Edmund Mach

La sua attività integra genetica delle colture, fisiologia vegetale, microbiologia, entomologia, patologia vegetale, agroecologia e agronomia climate-smart, con l’obiettivo di migliorare la produttività riducendo al tempo stesso la pressione sulle risorse naturali e sugli ecosistemi. Particolare attenzione è dedicata all’adattamento delle colture, alla fertilità biologica del suolo, alle interazioni pianta–microrganismo, ai microrganismi benefici, alle varietà resilienti e agli approcci di precisione per il miglioramento genetico e la gestione delle colture.

Il Centro sviluppa strategie sostenibili per la difesa delle colture, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti di sintesi. La ricerca si concentra su controllo biologico, consorzi microbici, biofungicidi, biostimolanti, biofertilizzanti, estratti vegetali, semiochimici, sistemi di monitoraggio basati sulle vibrazioni e altri strumenti a basso impatto per la prevenzione e la gestione di parassiti e malattie.

C3A studia inoltre specie invasive, patogeni vegetali emergenti e rischi agricoli legati al clima. Integrando prove in campo, esperimenti in ambiente controllato, tecnologie omiche, diagnostica molecolare, modellistica ecologica e sistemi di supporto alle decisioni, il Centro fornisce conoscenze scientifiche e soluzioni pratiche per agricoltori, cooperative e filiere agroalimentari.

La ricerca sostiene anche la viticoltura climate-smart, il miglioramento genetico delle colture frutticole e la gestione sostenibile di vigneti, frutteti e oliveti, con attenzione alla qualità, alla resilienza, alla riduzione degli input per la difesa delle piante e all’adattamento a siccità, calore e altri stress ambientali.

Alimenti di qualità

C3A integra la caratterizzazione avanzata degli alimenti, l’analisi sensoriale, il comportamento dei consumatori, la tracciabilità, le tecnologie agroalimentari e la ricerca sociale, giuridica ed economica.

Photo: Piatto mediterraneo

Il Centro studia materie prime, prodotti trasformati e bevande (con particolare attenzione al vino) lungo l’intera filiera produttiva, collegando composizione, condizioni di trasformazione, struttura e funzionalità ad attributi di qualità misurabili.

Le attività di ricerca supportano la valutazione della qualità, la verifica dell’autenticità, la differenziazione dei prodotti e la valorizzazione dei sistemi alimentari territoriali. Approcci analitici avanzati - tra cui spettroscopia, metodi omici, analisi degli isotopi stabili e profilazione NMR - vengonoutilizzati per verificare l’origine, proteggere le indicazioni geografiche e sviluppare strumenti affidabili per la tracciabilità alimentare. C3A studia inoltre la qualità sensoriale e le risposte dei consumatori, analizzando come fattori biologici, psicologici e genetici influenzino percezione, preferenze e scelte alimentari.

La ricerca del Centro sugli alimenti si estende anche alle dimensioni sociali, giuridiche ed economiche dei sistemi agroalimentari. Analizza regolazione, innovazione, politiche di sostenibilità, dinamiche di mercato, accettazione da parte dei consumatori e governance delle transizioni dei sistemi alimentari, contribuendo a modelli di produzione e consumo più resilienti, equi e sostenibili.

C3A affronta inoltre l’innovazione nei processi di trasformazione, nel packaging e nella sostenibilità industriale, con attenzione alle tecnologie verdi per la trasformazione alimentare, al packaging intelligente, agli approcci di economia circolare e alla riduzione dell’uso delle risorse naturali nelle filiere agroalimentari.

Ambiente alpino

C3A studia gli ecosistemi alpini e montani per sostenere la conservazione della biodiversità, l’adattamento climatico e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Photo: Ambiente alpino che circonda il Campus

La ricerca combina osservazioni in campo, modellistica ecologica, telerilevamento, analisi GIS e open data per monitorare il cambiamento ambientale in aree e scale temporali diverse. Il Centro sviluppa modelli e strumenti per comprendere l’evoluzione di foreste e paesaggi, valutare la frammentazione degli ecosistemi, studiare gli effetti degli eventi estremi e supportare la pianificazione territoriale, la conservazione della biodiversità e la gestione forestale.

C3A indaga inoltre le interazioni tra clima, vegetazione, sistemi agricoli e forestali. Ciò include il monitoraggio e la modellizzazione delle variabili meteorologiche, degli eventi meteorologici estremi, delle risorse idriche, degli scambi vegetazione–atmosfera e degli impatti del cambiamento climatico sugli ecosistemi.

Particolare attenzione è dedicata alla biodiversità, alle specie invasive, ai servizi ecosistemici e al rapporto tra cambiamento ambientale e società. Integrando dati ecologici, climatici, spaziali e socio-economici, C3A fornisce conoscenze e strumenti pratici per la protezione e la gestione degli ambienti alpini.